SOLKATTU

M° Paolo Cimmino

 

Programma

 

La proposta è quella di un nuovo punto di vista finalizzato alla comprensione del “ritmo”. Facendo riferimento alla celeberrima affermazione di Carl Orff : “… all’inizio di ogni esercizio musicale, sia melodico, sia ritmico, c’è un esercizio linguistico” l’intento è quello di offrire, attraverso un processo di verbalizzazione delle formule ritmiche, la possibilità di acquisire competenze specifiche per la comprensione dei rudimenti del tamburo.
Parlando del Ritmo, nella società della conoscenza e della globalizzazione, non si può non pensare all’Africa, al Medio-Oriente e all’India, quali zone che hanno espresso le più potenti culture del ritmo e della percussione. In queste tradizioni musicali, inoltre, il ritmo stesso è “portatore” di melodia. Gli allievi di musica occidentali allora, entrando in contatto con quanto queste culture hanno elaborato, possono arricchire ulteriormente il proprio percorso di formazione e cogliere a pieno l’essenza del ritmo.
La parola indiana Solkattu significa: ”gruppo di sillabe”. La disciplina del Solkattu è il canto di sequenze sillabiche, che richiamano onomatopeicamente il suono del tamburo, favorendo un approccio spontaneo e immediato per lo studio dei patterns ritmici. L’apprendimento dei rudimenti avverrà, in primo luogo, attraverso una notazione orale alla quale seguirà l’esercizio sonoro, cioè l’applicazione sullo strumento.

Durante questo corso si lavorerà sulle seguenti materie:
- Introduzione alle sillabe  ritmiche  "solkattu "
- Comparazione con la notazione occidentale
- Patterns ritmici nei tempi principali (Adi tala - Rupak tala - Misra chapu tala - Khabda chapu tala - Sankirna chapu tala)
- Arrangiamento ritmico
- Mora e korvai
- Esercizi e applicazione nei diversi tempi
- Composizioni nei principali tempi studiati

Tutti gli esercizi presentati sono prima cantati, poi cantati e suonati, ed infine solo suonati.